Come Centra rispetta l'AI Act
Ultimo aggiornamento: 11/09/2026
Centra è un assistente telefonico e di messaggistica basato su intelligenza artificiale. Questa pagina spiega come rispetta gli obblighi di trasparenza del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), applicabili dal 2 agosto 2026.
1. Cosa dice la norma
L'art. 50 dell'AI Act stabilisce che chi fornisce o usa un sistema di IA destinato a interagire direttamente con le persone deve fare in modo che queste sappiano di interagire con un'intelligenza artificiale, a meno che non sia evidente dal contesto. Lo stesso articolo richiede che i contenuti audio generati artificialmente siano riconoscibili come tali. L'informazione deve essere data in modo chiaro, al più tardi al momento della prima interazione.
2. Cosa fa Centra
- All'inizio di ogni chiamata l'assistente pronuncia sempre la frase: «Sono un assistente virtuale con intelligenza artificiale. La chiamata viene registrata.»
- Nel primo messaggio WhatsApp di ogni conversazione l'assistente dichiara di essere un assistente automatico.
- Questa dichiarazione non può essere disattivata dall'azienda che usa il servizio: fa parte del saluto fisso della piattaforma.
- L'assistente non finge mai di essere una persona. Se chi chiama chiede se sta parlando con un essere umano, risponde sempre la verità.
- Se chi chiama preferisce parlare con una persona, l'assistente raccoglie il recapito e l'azienda richiama.
3. Ruoli
- MT Solutions SRLS è il fornitore del sistema di IA (art. 3, n. 3 AI Act): progetta l'assistente, ne definisce il comportamento di base e integra i modelli dei sub-fornitori (modello linguistico, trascrizione, sintesi vocale).
- L'azienda cliente che attiva Centra sul proprio numero è il deployer (art. 3, n. 4): sceglie come presentare l'assistente, per quali attività usarlo e resta responsabile del rapporto con i propri interlocutori.
- Centra fornisce al cliente le informazioni necessarie per adempiere ai propri obblighi (questa pagina, l'informativa per chi chiama, il DPA).
4. Voci sintetiche e nomi di fantasia
La voce dell'assistente è generata artificialmente tramite sintesi vocale e non appartiene a una persona reale. L'azienda può dare all'assistente un nome di fantasia (per esempio "Giulia" o "Marco") per renderlo più familiare: il nome non indica una persona esistente e viene sempre accompagnato dalla dichiarazione di natura artificiale. Non vengono utilizzate voci clonate di persone reali senza il loro consenso documentato.
5. Classificazione del rischio
Centra non rientra tra i sistemi ad alto rischio dell'allegato III dell'AI Act e non svolge pratiche vietate dall'art. 5: non profila in base a categorie particolari, non valuta emozioni, non prende decisioni con effetti giuridici sulle persone. Le richieste raccolte vengono sempre gestite da una persona dell'azienda cliente.
6. Come segnalare un problema
Se ritieni che l'assistente non si sia presentato come intelligenza artificiale, abbia finto di essere una persona o si sia comportato in modo scorretto, scrivi a info@cosimo.dev indicando il numero chiamato, la data e l'ora approssimativa. Ogni segnalazione viene esaminata e, se fondata, corretta nella configurazione dell'assistente. Puoi anche rivolgerti all'azienda che hai chiamato o all'autorità nazionale competente per l'AI Act.
Il presente testo è un modello di base e deve essere validato da un consulente legale prima della pubblicazione definitiva.